<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749</id><updated>2012-01-29T09:14:04.019+01:00</updated><category term='Primi'/><category term='antipasti'/><category term='pasta'/><category term='Piatti unici'/><category term='Dolci'/><category term='torte salate'/><category term='pesce'/><category term='Carne'/><category term='Secondi'/><category term='aperitivo'/><title type='text'>Io ho fame adesso!</title><subtitle type='html'>Come sopravvivere a un frigorifero deserto</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-6359954174121921769</id><published>2009-04-26T10:02:00.003+02:00</published><updated>2009-04-26T10:07:42.812+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Zucchine, melanzane e carote con ragù di fusilli</title><content type='html'>Per festeggiare l'arrivo del caldo, ma senza sbilanciarsi troppo dal momento che, a dir la verità, continua a piovere, ho pensato a una ricetta che ammicca all'estate ma che ricorda, nel nome, piatti più invernali, quali appunto il ragù. Al di là delle mie spiegazioni concettuali si tratta comunque di una ricetta semplice e di stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;5 zucchine&lt;br /&gt;3 carote&lt;br /&gt;2 melanzane&lt;br /&gt;2 peperone (facoltativo)&lt;br /&gt;3 spicchi d’aglio&lt;br /&gt;sale e pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di tutto trasformate le vostre verdure in linguine. Per far ciò tagliatele a fette per il lungo e quindi a listelli lunghi e sottili. Con le zucchine e le melanzane non è difficile. Mentre con le carote state attenti a non affettarvi le dita. In una padella veramente larga e piatta fate soffriggere l’aglio, e buttate le verdure che all’inizio, proprio come gli spaghetti, staranno dritte, poi man mano si smolleranno. E a quel punto aggiungerete una quantità modesta di fusilli, meno delle porzioni normali, e abbondante formaggio grattugiato (insieme al canonico bicchiere di acqua della pasta). Fate saltare per un paio di minuti e servite in tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. mi sono aperto un profilo su Netlog, dove potete trovare un po' di news sui miei libri in uscita: &lt;a href="http://it.netlog.com/francescogungui"&gt;http://it.netlog.com/francescogungui&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-6359954174121921769?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/6359954174121921769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=6359954174121921769' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6359954174121921769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6359954174121921769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2009/04/zucchine-melanzane-e-carote-con-ragu-di.html' title='Zucchine, melanzane e carote con ragù di fusilli'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8319104853552289637</id><published>2008-12-25T08:38:00.003+01:00</published><updated>2008-12-25T09:06:11.620+01:00</updated><title type='text'>La dieta delle feste (come perdere i chili dei cenoni...)</title><content type='html'>Cosa ne pensate delle diete? Tutto il peggio possibile? O invece le seguite regolarmente?Io mi sono recentemente riconciliato con il concetto un po’ ostile di dieta che ormai, tranne in rare eccezioni di dietologi fanatici, vuol dire “alimentazione equilibrata”. Ispirandomi liberamente a varie diete, e mettendo a frutto gli anni di esperimenti per buttar giù la pancia, ho elaborato la mia personale dieta.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La regola aurea?&lt;/strong&gt; Pochi ma essenziali sacrifici + aperitivo light mentre si cucina + tolleranza verso l’inevitabile sgarro in pausa pranzo o alla settimanale cena fuori o da amici.Partiamo dai sacrifici: dimenticatevi la pasta, la pizza, le focacce, i formaggi stagionati, gli insaccati, i superalcolici (ho detto solo i super).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;A pranzo&lt;/strong&gt; vale la regola: ama Dio e fa ciò che vuoi. Ovvero, nel rispetto delle rinunce sopra citate, fate un po’ quello che vi pare.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La sera&lt;/strong&gt; invece si parte con &lt;strong&gt;l’Aperitivo light&lt;/strong&gt;: vino bianco accompagnato da finocchi, carote, sedano e Crackers o grissini light.&lt;br /&gt;Si continua con le &lt;strong&gt;Vellutate&lt;/strong&gt;:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;5 zucchine o 5 carote + 1 cipolla + 1 dado vegetale + 4 bicchieri d’acqua + 2 cucchiai d’olio + 2 cucchiaini di curry = vellutata di zucchine buonissima.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;(Mettete tutto a bollire per venti minuti e frullate col minipimer)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;In alternativa preparatevi verdure cotte alla piastra o al vapore.&lt;br /&gt;E poi si alterna pesce e carne, ovvero &lt;strong&gt;orate e branzini al forno&lt;/strong&gt;: già puliti, in una teglia con carta forno, solo salati, 180°, venti minuti. (non ditemi che è uno sbattimento!). Oppure: fetta di pollo alla piastra, salata dopo e servita con la senape.&lt;br /&gt;Buona... dieta!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8319104853552289637?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8319104853552289637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8319104853552289637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8319104853552289637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8319104853552289637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/12/la-dieta-delle-feste-come-perdere-i.html' title='La dieta delle feste (come perdere i chili dei cenoni...)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-3251066349224943920</id><published>2008-10-02T10:59:00.005+02:00</published><updated>2008-10-02T11:13:10.658+02:00</updated><title type='text'>Pasta vegetariana di mezza stagione</title><content type='html'>L'estate è decisamente finita anche se in molte parti di Italia ottobre regala ancora belle giornate di sole caldo. Addirittura da qualche parte è possibile fare gli ultimi bagni, mentre nello stesso momento sulle alpi sta nevicando. Ecco, scrivere un blog di cucina in Italia cercando di dare sempre qualche ricetta adatta al clima è impossibile. Là nuotano, qui sciano. Come si fà? E poi un giorno fa ancora caldo, quello dopo fa freddo... ecco, riflettevo a tutto ciò quando mi sono detto: "ma questa è una mezza stagione!", alla faccia di quello che dicono le vecchiette sui tram e il meteo del tg4. Questa ricetta è dedicata alle mezze stagioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti (per due):&lt;br /&gt;2 zucchine&lt;br /&gt;2 pomodori&lt;br /&gt;1 cucchiaio di capperi sotto sale&lt;br /&gt;1 cucchiaio di olive nere&lt;br /&gt;1 punta di aglio in polvere&lt;br /&gt;1 cucchiaio di pesto&lt;br /&gt;Qualche foglia di basilico&lt;br /&gt;qualche cucchiaio di scamorza affumicata grattuggiata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le zucchine vanno tagliate per il lungo e passate sulla piastra calda fin quando non sono belle bruciacchiate. I pomodori vanno tagliati in quarti, privati dei semi e fatti prima a striscioline e poi a quadratini. Il tutto va messo a insaporire con l’olio, i capperi ben lavati, le olive nere tritutate, il cucchiaio di pesto, le foglie di basilico strappettate (che rappresentano la parte estiva della ricetta) e, se possibile, uno spicchio d'aglio spremuto con l’apposito spremi aglio. Potete preparare questo ottimo condimento con largo anticipo, avendo però cura di aggiungere la scamorza affumicata (il tocco autunnale insieme al sapore sbruciacchiato delle zucchine) solo all'ultimo momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-3251066349224943920?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/3251066349224943920/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=3251066349224943920' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3251066349224943920'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3251066349224943920'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/10/pasta-vegetariana-di-mezza-stagione.html' title='Pasta vegetariana di mezza stagione'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-104325816113405475</id><published>2008-06-26T18:09:00.008+02:00</published><updated>2008-08-04T12:13:09.163+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><title type='text'>Insalata ghiacciata alla Tahine</title><content type='html'>Bene, è ufficialmente arrivata l'estate, ed è ormai impossibile accendere i fornelli in casa, a meno che non abbiate l'aria condizionata. Indi per cui non resta che cibarsi di alimenti che non richiedono cottura. Questa insalata, ne sono quasi certo, non l'avete mai mangiata, e nemmeno dovreste averla vista in giro. E' nata qualche giorno fa per caso. E' stato il canto del cigno del mio frigorifero dove ho trovato appunto: mezza insalata iceberg, e un barattolo iniziato di tahine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Quindi gli ingredienti, come potete facilmente immaginare, sono:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/SJbVdVf9MpI/AAAAAAAAAP8/lY_-R8DD8HE/s1600-h/eisbergsalat.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5230602717201511058" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/SJbVdVf9MpI/AAAAAAAAAP8/lY_-R8DD8HE/s400/eisbergsalat.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1/2 insalata iceberg per persona&lt;br /&gt;3/4 cucchiai di tahine&lt;br /&gt;uno spicchi di limone spremuto&lt;br /&gt;3 cucchiai di acqua&lt;br /&gt;un cucchiaio d'olio&lt;br /&gt;sale e pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate in due l'insalata iceberg e mettete ogni metà a testa in sù sul piatto. Quindi preparate la tahine. Ovvero in una ciotolina di medie dimensioni mettete la Tahine, aggiungete l'acqua, l'olio, il succo di limone, il sale e il pepe, e girate vigorosamente con un cucchiaino. Vedrete che inizialmente il composto si sfalderà come una maionese impazzita, per poi ricomporsi in una densa crema, la cui consistenza potrete regolare da voi aggiungendo più o meno acqua. Versate la crema ottenuta sull'insalata in modo che penetri fin nel cuore. Quindi, coltello e forchetta, consumata questo leggero piatto estivo come se fosse una fiorentina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Versione aperitivo&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;aggiungete alla crema di Tahione che avete ottenuto qualche cucchiaio di Philadelphia, o una scatoletta di tonno e frullate il tutto, oppure della buona ricotta fresca. In questo caso otterrete un gustoso aperitivo da mangiare coi grissini o da spalmare sul pane tostato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-104325816113405475?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/104325816113405475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=104325816113405475' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/104325816113405475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/104325816113405475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/06/insalata-ghiacciata-alla-tahine.html' title='Insalata ghiacciata alla Tahine'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/SJbVdVf9MpI/AAAAAAAAAP8/lY_-R8DD8HE/s72-c/eisbergsalat.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-4527131474515592511</id><published>2008-06-09T17:30:00.008+02:00</published><updated>2008-08-04T12:13:35.859+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Tagliatelle alla crema di asparagi col Philadelphia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Avrei dovuto mettere questa ricetta sul blog almeno un mese fa, ma liete incombenze mi hanno distolto da questo proposito: dopo una lunga gestazione hanno infatti visto la luce le mie due ultime creature: "Nel catalogo c'è tutto - per chi va o torna a vivere da solo" che è un po' il nipote di "Io ho fame adesso!". E "Mi piaci così", il mio primo romanzo vero e proprio che è un po' la nipote di Moccia. Parentele a parte, eccomi di nuovo qui, con una ricetta al limite della stagione, economica e gustosissima.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/SE1SrPjIezI/AAAAAAAAAP0/cU6vhXcKbMM/s1600-h/asparagi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5209911246799272754" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/SE1SrPjIezI/AAAAAAAAAP0/cU6vhXcKbMM/s400/asparagi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;un mazzo di asparagi, ovvero un cilindretto del diametro di circa 15 centimetri&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;due spicchi d'aglio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;una confezione di Philadelphia light&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;mezzo chilo di tagliatelle (o una qualsiasi pasta)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tagliate le punte degli asparagi e mettetele da parte. In padella fate soffriggere l'aglio vestito e schiacciato. Tagliate i gambi degli asparagi a fettine sottili, ma tralasciate i primi dieci centimetri di gambo. Buttate i gambi tagliati a fettine in padella e fateli saltare per cinque minuti, aggiungendo una cucchiaiata di acqua bollente (questo perché nel frattempo avrete già messo l'acqua a bollire). Quindi spegnete il fuoco, aggiungete il Philadelphia direttamente in padella e frullate il tutto col minipimer, aggiungendo se occorre altra acqua. Buttate la pasta nell'acqua bollente e le punte degli asparagi solo cinque minuti prima di scolare. Quindi scolate, conservando l'acqua di cottura ricca di amido che vi servirà per emulsionare per bene la pasta. Che vuol dire? Vuol dire che l'acqua con l'amido, aggiunta alla crema di asparagi, è come se montasse un po' mentre saltate la pasta. Il risultato è eccellente e una macinata di pepe è obbligatoria. Inutile dire che se avete a disposizione degli asparagi selvatici fate un figurone.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-4527131474515592511?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/4527131474515592511/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=4527131474515592511' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4527131474515592511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4527131474515592511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/06/tagliatelle-alla-crema-di-asparagi-col.html' title='Tagliatelle alla crema di asparagi col Philadelphia'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/SE1SrPjIezI/AAAAAAAAAP0/cU6vhXcKbMM/s72-c/asparagi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-1195218093570250120</id><published>2008-04-21T08:15:00.008+02:00</published><updated>2008-04-29T09:29:58.560+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pesce'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><title type='text'>Il pesce light</title><content type='html'>Mi sono accorto solo adesso che l'estate è alle porte, e non grazie al tempo (qui a Milano continua a piovere incessantemente). Bensì grazie alle diete. Sui giornali, sulle riviste, in televisione, non si parla d'altro: è arrivata l'estate, ovvero, è arrivato il momento di mettersi a dieta. Così ho pensato di buttarmi nella mischia anche io e di inaugurare Io ho fame adesso light! con questa prima ricetta.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/SAw3H1LjDjI/AAAAAAAAAOY/NhHmCf2emao/s1600-h/orata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5191585078125465138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/SAw3H1LjDjI/AAAAAAAAAOY/NhHmCf2emao/s400/orata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ingredienti:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;1 orata o 1 branzino da circa 200 grammi a testa&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un cucchiaino d'olio&lt;/div&gt;&lt;div&gt;un rametto di rosmarino&lt;/div&gt;&lt;div&gt;qualche foglia di salvia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;uno spicchio piccolo d'aglio&lt;/div&gt;sale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Suppongo che vi siate fatti pulire il pesce dal pescivendolo. Quindi, dopo averlo sciacquato, asciugatelo per bene con dello scottex. Poggiatelo in una teglia sopra la carta forno. Mettetegli dentro i sapori, mentre all'esterno ungetelo d'olio, spalmandolo con le mani, e spolverizzatelo di sale su entrambi i lati. Infilate in forno già caldo a 180° per venti minuti secchi, senza girare. Ed è pronto. &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Contorno di verdure&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div&gt;Se utilizzate una larga teglia antiaderente, potete approfittare e cucinare insieme al pesce anche delle verdure. Sarà sufficiente tagliarle a dadini non molto grandi e disporle anch'esse sulla carta forno. Potete usare zucchine, carote e patate. Tagliarle quindi a dadini, mescolarle, e cacciarle in forno intorno al pesce sopra la carta forno. In questo modo vi sarete preparati secondo e contorno light in un colpo solo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-1195218093570250120?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/1195218093570250120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=1195218093570250120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1195218093570250120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1195218093570250120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/04/il-pesce-light.html' title='Il pesce light'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/SAw3H1LjDjI/AAAAAAAAAOY/NhHmCf2emao/s72-c/orata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-6550697826754374636</id><published>2008-04-07T12:50:00.013+02:00</published><updated>2008-10-02T10:53:55.780+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pesce'/><title type='text'>Preparare il sushi è facile, se sai come farlo</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Quel che segue è il procedimento per preparare l'autentico sushi giapponese, così come me l'ha scritto il mio amico Raffa da Londra che a sua volta afferma di aver appreso tutta la sua sushi-knowledge dal sommo sushi master Luca Bolcato san. &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ho provato a fare il sushi due o tre volte, seguendo inizialmente indicazioni raccimolate qua e là. E gli scarsi risultati mi avevano convinto a desistere. Poi ho visto le foto del sushi fatto dal mio amico. Gli ho chiesto di raccontarmi il procedimento in stile "Io ho fame adesso!" ed ecco il risultato. E funziona! Naturalmente la cosa migliore che potete fare la prima volta è scrivere al mio amico Raffa e chiedergli di mostrarvi il procedimento. Lo trovate su Facebook (Raffa, mo son cazzi tuoi). Vederlo fare e farlo insieme a qualcuno capace è tutta un'altra cosa. Ma cominciate a leggervi questa ricetta!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Essenziale (o meglio, ti facilita la vita un sacco): una rice cooker! comprando il riso giapponese (che assomiglia a quello per fare i risotti, con chicchi abbastanza piccoli e paffutelli) in 20 minuti senza sbatti si ottiene un riso "sticky", proprio alla giapponese! Si può fare con il pentolino, ma il risultato non è perfetto... basta cuocere il riso con pochissima acqua e aspettare, senza girarlo, che venga assorbita: fuoco bassissimo se no si ottiene un bel fondo nero!In tutte e 2 i modi il riso va prima lavato, meglio in un pentolino pieno d'acqua fino a quando l'acqua non diventa trasparente (o fino a quando non ti rompi di girare il riso...).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mentre il riso cuoce prepara il condimento, che deve essere 1/10 del riso. Questo è composto da aceto (non quello normale, ma uno che potete trovare in un negozio orientale), sale e zucchero, la proporzione è: 6 di aceto, 3 di zucchero e 1 di sale (più o meno, questa è la parte più complicata!) e poi amalgamate un'alga (dried kelps - dashi kombu, un'alga abbastanza rigida e secca) per insaporire il condimento, che alla fine butterete via. Una volta cotto il riso mettilo in una grande ciotola e con un ventaglio (o qualunque alto oggetto simile) raffreddare il riso. Dopo che smette di fumare aggiungete il condimento e impastate in modo da farlo amalgare, sempre in modo gentile, senza rivoltarlo come se fosse la pappa per i vostri cani! Et voilà, la base per il sushi è pronta!Come riempimento potete usare un pò quello che volete, io di solito uso, a parte il pesce ovviamente (salmone, tonno, octopus e gamberi i miei preferiti), cetrioli e avocado (con i quali potete fare quelli vegetariani se per caso avete qualche ospite che non potrà assaggiare quelli con il pesce!).&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_YPCbKiI/AAAAAAAAANI/nFcuOM7HnWk/s1600-h/sushi+tagliare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186457237712480802" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_YPCbKiI/AAAAAAAAANI/nFcuOM7HnWk/s320/sushi+tagliare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_7PCbKkI/AAAAAAAAANY/0uw1PzQSuYs/s1600-h/sushi+pellicola.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186457839007902274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_7PCbKkI/AAAAAAAAANY/0uw1PzQSuYs/s320/sushi+pellicola.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tagliateli a strisce come indicato nella foto e preparate 2 mini-stuoiette dove farete i famosi rolls!Incelofanate una stuoietta con la pellicola trasparente, vi spiegherò più avanti il erchè. Preparate una confezione di alghe, qualche spezia, semi di sesamo. Ok, ingredienti pronti, è ora di iniziare! Prendete la stuoietta, allineatela parallelamente al vostro piano di lavoro (che più sgombro è meglio è, quindi guardate la foto e fate assolutamente il contrario!), appoggiate un'alga (roasted seaweed) con la parte ruvida rivolta verso l'alto e con la mano bagnata prendete il riso dalla ciotola e stendetelo in modo compatto in modo da avere un rettangolo di riso. La mano deve essere bagnata perchè altrimenti il riso non lo staccate più dalla mano (provare per credere!), Potete utilizzare anche un cucchiaio o ancor meglio una spatola per stendere il riso, ma con le mani è un pò di pratica secondo me si ottiene il risultato migliore! Dopo aver steso il riso procediamo con il condimento: scegliete cosa volete mettere e disponetelo più o meno in mezzo in modo da coprire tutta la larghezza: per fortuna ci sono le foto, che fatica spiegare! :-)&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_yfCbKjI/AAAAAAAAANQ/ejC1mvmcXo8/s1600-h/sushi+arrotolare.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186457688684046898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_yfCbKjI/AAAAAAAAANQ/ejC1mvmcXo8/s320/sushi+arrotolare.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_oBLfCbKnI/AAAAAAAAANw/mliPVrqM07M/s1600-h/sushi+coltello.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5186459217692404338" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_oBLfCbKnI/AAAAAAAAANw/mliPVrqM07M/s320/sushi+coltello.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ed ecco la parte più "tricky": l'arrotolamento! Ebbene sì, siamo arrivati alla parte manuale, e come in tutte le ricette in cui la mano dello chef fà la differenza è arrivata l'ora di mostrare a tutto il mondo che tra un antico giapponese che imparò 30 anni fà dal suo bisnonno l'arte del sushi e TU non c'è nessuna differenza (a parte gli occhi a mandorla...). Iniziamo quindi ad arrotolare il tutto, tenendo un paio di dita fermo il contenuto per cercare di posizionarlo più al centro possibile, e facendo in modo di chiudere il roll senza lasciare riso fuori. Una volta arrotolato stringerlo (ma non troppo!) un pochino per far aderire l'alga e far sì che non si apra rovinosamente et voilà! Pronto il super-roll! Con un pò di esperienza e abilità (o all'inizio con una gran dose di culo) si può dare al roll anche una forna quadrata! Adesso con un coltello veramente tagliente tagliarlo in piccole parti e disporlo ordinatamente nel piatto: da un roll intero si ricavano circa 8 maki! La stuoietta incelofanata la useremo per fare un altro tipo di roll, quello con il riso al difuori. Il procedimento è più o meno lo stesso, una volta disposto il riso ci versiamo sopra i semi di sesamo lo capovolgiamo in modo da avere sopra l'alga e sotto il riso (per questo serve la pellicola trasparente, altrimenti il riso si attaccherebbe alla stuoietta), e poi il procedimento è uguale! Mettete il condimento in mezzo e chiudetelo aiutandovi con le mani a tenere fermo il ripieno! Per i roll normali si può utilizzare un'alga intera (e il gioco è moooolto più facile), o se ne può usare metà, e allora si fà un pò più difficile far combaciare le 2 estremità di alghe, specie se come ripieno vi siete ispirati al un mega-calzone farcito... Per quello con il riso fuori, invece, usatene metà, molto più semplice perchè non avrete il problema di far combaciare le 2 estremità! Potete sbizzarrirvi con tutte le combinazioni che volete, dare sfogo alla vostra fantasia e sperimentare nuovi mix. Una volta finito, servite con un piattino con salsa di soia, ginger e wasabi... insomma, sarete stati almeno una volta al giapponese! La cosa che sarà nuova per voi è che alla fine sarete letteralmente contenti con la pancia piena senza dover chiedere un mutuo in banca!!!!Enjoy!!!!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-6550697826754374636?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/6550697826754374636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=6550697826754374636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6550697826754374636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6550697826754374636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/04/preparare-il-sushi-facile-se-sai-come.html' title='Preparare il sushi è facile, se sai come farlo'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_n_YPCbKiI/AAAAAAAAANI/nFcuOM7HnWk/s72-c/sushi+tagliare.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-1188906862356345268</id><published>2008-04-03T13:31:00.008+02:00</published><updated>2008-04-04T11:43:42.629+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte salate'/><title type='text'>Torta salata ricotta (confezionata) e spinaci (surgelati)</title><content type='html'>Mi sono accorto solo adesso che in tutto il blog c'è una sola torta salata. Il che, per me, è impedonabile, dal momento che per un certo periodo della mia vita (successivo all'introduzione di massa delle paste sfoglie fresche industriali nei supermercati) ho propinato torte salate a tutti i miei amici per mesi. Di torte salate ne esistono infinite, ma secondo me quelle veramente buone sono solo tre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ricotta e spinaci,&lt;br /&gt;zucchine, uova e pancetta,&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;trevisana, ricotta e scamorza affumicata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quindi a partire dalla prima adesso ve le propinerò anche a voi tutte e tre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5184986108334385682" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_TFZPCbKhI/AAAAAAAAANA/P_ZRPXRsnxU/s400/spinaci+surgelati.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;500 grammi di spinaci surgelati a cubetti,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;due spicchi d'aglio,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;una confezione da 2o0 grammi circa di ricotta fresca,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;100 grammi circa di ricotta salata,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3 uova,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1/2 cartoncino di panna da cucina,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;sale e pepe,&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;una pasta sfoglia fresca,&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fate soffriggere l'aglio schiacciato e vestito in padella con l'olio. Buttate gli spinaci ancora surgelati nell'olio bollente e ustionatevi per bene (no, cioè, fate attenzione). Coprite la padella e fate cuocere gli spinaci finché i cubetti si sono disfatti per bene. Quindi togliete l'aglio, mettete gli spinaci su un tagliere e affettateli con un grosso coltello da cucina, come se doveste tritarli (ma non frullateli!).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;In una ciotola capiente unite le uova, la ricotta fresca, quella salata grattugiata e la panna. Aggiungete gli spinaci e amalgamate il tutto con le mani. Srotolate la pasta sfoglia e lasciatela respirare per 5 minuti. Poggiatela in una teglia rotonda e versateci sopra l'impasto ottenuto. Ripiegate i bordi della sfoglia sopra la torta e, se volete, spennelateli con un bianco d'uovo (per ottenere l'effetto lucido). Cacciate in forno caldo a 180° per 40 minuti circa. Se avete il forno elettrico mettete il calore sia sopra che sotto. La torta comunque è pronta quando i bordi della sfoglia sono belli gonfi e dorati. Non si può sbagliare. E se la lasciate una decina di minuti di troppo non succede niente. Provare per credere!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-1188906862356345268?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/1188906862356345268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=1188906862356345268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1188906862356345268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1188906862356345268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/04/torta-salata-ricotta-e-spinaci.html' title='Torta salata ricotta (confezionata) e spinaci (surgelati)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_T7aidddj6OA/R_TFZPCbKhI/AAAAAAAAANA/P_ZRPXRsnxU/s72-c/spinaci+surgelati.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8450075418746037805</id><published>2008-03-27T07:42:00.008+01:00</published><updated>2008-04-04T11:44:09.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>Il pollo come lo fanno gli indiani (e che io ho imparato a Sestri Levante)</title><content type='html'>Un mese in India non è bastato per farmi capire il semplice segreto del pollo al curry indiano. Invece, lo scorso fine settimana, nella bella Sestri Levante, ho scoperto tutto. Ero andato insieme a Silvia, la mia ragazza, dal macellaio. Dovevamo prendere un po' di carne per una grigliata. Dopo il classici acquisti (costolette di maiale, salsiccia...) mi è caduto l'occhio su quattro bei cosciotti di pollo.&lt;br /&gt;"Ti do anche qualche cosciotto, dai" (ora dovete immaginarvi un marcatissimo accento ligure)&lt;br /&gt;"Sì, va bene"&lt;br /&gt;"Guarda, ti tolgo l'osso e te li apro ben bene. Vengono una meraviglia, cuociono in fretta. Devi farli marinare per benino"&lt;br /&gt;"Ah sì? Con che cosa?"&lt;br /&gt;"Olio e limone, e una spruzzata di vino bianco. Poi ci metti anche una bustina di sapori, sbatti bene, e ci inzuppi il pollo per un'oretta o due"&lt;br /&gt;In quel momento mi è tornata alla mente un'immagine del mio viaggio in India:&lt;br /&gt;un barbecue, su un terrazzo, con due belle piastre e uno spiedo. Accanto: una bacinella piena di pezzi di pollo a marinare. Questo l'ho capito dopo, a Sestri, dal colore della carne. Perché quando mettete a marinare il pollo nell'olio e limone, diventa molto più chiaro.&lt;br /&gt;Fatto sta che in India mi interrogavo unicamente sulla quantità di batteri che si stavano riproducendo mentre io attendevo che un cameriere mi portasse la mia birra ordinata illegalmente allo spaccio in strada. In Liguria invece, attendevo pacifico che il pollo marinasse per bene, certo che poi sarei stato soddisfatto.&lt;br /&gt;Ora, se mi credete, fate così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iohofameadesso.blogspot.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5182313814042552786" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R-tG9PCbKdI/AAAAAAAAAMg/b47UiHL5NGg/s320/pollo+curry.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;4 cosciotti di pollo disossati (lasciate fare al macellaio)&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di olio&lt;br /&gt;due limoni&lt;br /&gt;un dito di vino bianco&lt;br /&gt;rosmarino, salvia, alloro se lo fate all'italiana (o anche una bustina di sapori per grigliata)&lt;br /&gt;un buon curry se lo fate all'indiana&lt;br /&gt;una piastra se lo fate in casa&lt;br /&gt;della carbonella se fate un barbecue&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una ciotola sbattete con due forchette l'olio, il limone e il goccio di vino (e la bustina di sapori). Vedrete che si formerà una salsa gialla e densa che assomiglia a una maionese troppo liquida. Quindi in un'altra ciotola mettete i cosciotti di pollo, versateci sopra la salsa e rigirateceli dentro per bene. Mettete anche alloro, rosmarino e salvia, se lo fate all'italiana. Dopo un'ora o due, buttate la carne sulla piastra o sulla griglia e cuocetela per bene. Vedrete che la carne verrà croccante fuori ma bella morbida e per niente asciutta dentro. Se lo volete fare all'indiana, in una ciotolina diluite il curry con un po' d'olio. Quindi con l'ausilio di un pennello da cucina, spennellate il pollo mentre sta cuocendo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8450075418746037805?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8450075418746037805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8450075418746037805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8450075418746037805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8450075418746037805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/il-pollo-come-lo-fanno-gli-indiani-e.html' title='Il pollo come lo fanno gli indiani (e che io ho imparato a Sestri Levante)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R-tG9PCbKdI/AAAAAAAAAMg/b47UiHL5NGg/s72-c/pollo+curry.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8759061672954898683</id><published>2008-03-17T12:45:00.008+01:00</published><updated>2008-03-17T13:50:33.592+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>Involtini alla messinese (il secondo più comodo che c'è)</title><content type='html'>Vi assicuro che non mi sono svegliato stamattina pensando: toh, oggi ho proprio voglia di farmi due involtini alla messinese. La verità è che stavo cercando un secondo poco sbattimento per una cena, uno di quei secondi, per intenderci, che non ti costringe a correre in cucina a spadellare alla fine del primo. Volevo un piatto semplice, da preparare per tempo e infornare all'ultimo momento. E l'ho trovato: gli involtini e, in particolare, quelli alla messinese che mi ha consigliato il mio macellaio. La ricetta è metà sua e metà di una signora che si è messa a battibeccare al bancone sul termine mollica, che al sud è il pan grattato. Ho mixato i consigli di entrambi ed ecco il risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp1.blogger.com/_T7aidddj6OA/R95nfMqNFOI/AAAAAAAAALw/K9lBQaJn0Ow/s1600-h/Involtiniallamessinese.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5178690407194498274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_T7aidddj6OA/R95nfMqNFOI/AAAAAAAAALw/K9lBQaJn0Ow/s320/Involtiniallamessinese.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; 1 fetta di vitellone a testa, fatevela battere per bene dal macellaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 o 2 fette di prosciutto crudo ogni fetta di carne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pan grattato o mollica che dir si voglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;caciocavallo, tenete conto che in ogni involtino ce ne va giusto qualche pezzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;salvia o rosmarino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;stuzzicadenti per chiudere gli involtini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1bicchiere di vino bianco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete il pan grattato in un piatto e conditelo con un po' di olio e di sale. Quindi mescolatelo bene con la forchetta, in modo che risulti tutto bello unto ma non a tocchi. Passateci da entrambi i lati la carne e mettetela su un tagliere. Quindi su ogni fetta mettete il prosciutto crudo, qualche pezzo di caciocavallo e un cucchiaino di pan grattato condito. Chiudete il fagottino di prosciutto e formaggio alla buona. Quindi arrotolate la fetta di carne attorno al fagottino, avendo cura di rimboccare per bene i lati della fetta verso l'interno, in modo che il formaggio fuso non fuoriesca. Bloccate l'involtino con uno stuzzicadenti con il quale inforcherete anche una foglia di salvia o un rametto di rosmarino. Ungete una teglia con un filo d'olio e metteteci dento gli involtini. Vanno infornati a 180° per 15 minuti esatti. Quindi potete tenerli lì pronti e cacciarli in forno all'ultimo momento, dopo che avete mangiato il primo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai già visitato il blog "Appunti di balconaggio"?&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.balconaggio.com/"&gt;http://www.balconaggio.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il blog dei balconieri metropolitani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8759061672954898683?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8759061672954898683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8759061672954898683' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8759061672954898683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8759061672954898683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/involtini-alla-messinese-il-secondo-pi.html' title='Involtini alla messinese (il secondo più comodo che c&apos;è)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_T7aidddj6OA/R95nfMqNFOI/AAAAAAAAALw/K9lBQaJn0Ow/s72-c/Involtiniallamessinese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-2290673239394389595</id><published>2008-03-14T18:19:00.006+01:00</published><updated>2008-03-14T18:47:23.300+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Spaghetti ai frutti di mare surgelati</title><content type='html'>Visto il successo delle linguine alla vongole surgelate, e vista anche l'ondata di caldo che ha investito l'Italia, ho pensato che è arrivato il momento di svelare il segreto per una pasta allo scoglio pronta in dieci minuti. Allan Bay perdonami, ma anche questa volta i miei consigli economici-eretici-last minute sfideranno tutti i buoni principi della cucina tradizionale. Il risultato, inutile dirlo, è garantito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 6 persone&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://iohofameadesso.blogspot.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5177655195522110594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9q598qNFII/AAAAAAAAALA/TWl7ak_He6s/s320/misto+risotti.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;150 grammi a testa di "misto per paste/risotti" decongelato. Lo trovate in pescheria, o al banco del pesce di un qualsiasi supermercato. Ci sono cozze, anelli di calamari, gamberetti, le solite cose. In alternativa, potete prendere il misto per paste/risotti (è lo stesso) surgelato. Questo si trova nel reparto surgelati (ma va?) e sulla confezione c'è scritto per quante persone è. Però dovete farlo scongelare prima di usarlo.&lt;br /&gt;due spicchi d'aglio&lt;br /&gt;un cucchiaino di concentrato di pomodoro&lt;br /&gt;qualche pomodorino fresco&lt;br /&gt;prezzemolo (anche quello surgelato nella scatoletta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate soffriggere l'aglio in una padella capiente (magari in un bel wok!). Buttateci dentro il misto di frutti di mare decongelati, o quelli surgelati che avete sgelato voi. Fateli rosolare in padella per cinque minuti. Aggiungete i pomodorini e il concentrato di pomodoro e cuocete per altri due o tre minuti. Scolate la pasta un paio di minuti prima e tenete da parte un bicchiere di acqua di cottura. Buttate gli spaghetti in padella assieme all'acqua di cottura e cuocete per due o tre minuti, ovvero fino a quando questa non sarà stata assorbita.&lt;br /&gt;Servite nei piatti, avendo cura di distribuire per bene il condimento. Aggiungete una spolverata di prezzemolo su ogni piatto e servite in tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. a partire da maggio, questo è l'unico piatto che cucino se faccio una cena con amici. Quindi, cari amici visitatori del blog, preparatevi. Tra l'altro, anche se qui faccio sempre il supergiovane, ogni tanto mi sbatto e compro tutti gli ingredienti freschi. Non è chissà quale sbattimento. Si può fare. Se volete un giorno vi dico come. Fondamentale per la riuscita della serata è l'abbondante vino bianco, da servire bello freddo, in modo che anche se è quello da due euro del supermercato, non si senta la differenza...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-2290673239394389595?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/2290673239394389595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=2290673239394389595' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2290673239394389595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2290673239394389595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/spaghetti-ai-frutti-di-mare-surgelati.html' title='Spaghetti ai frutti di mare surgelati'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9q598qNFII/AAAAAAAAALA/TWl7ak_He6s/s72-c/misto+risotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8477950794414064864</id><published>2008-03-12T21:48:00.006+01:00</published><updated>2008-03-17T14:13:01.702+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci'/><title type='text'>Mousse al cioccolato</title><content type='html'>Pubblico quasi con dispiacere questa ricetta. Come vedrete non c'è nessun mistero. E' una ricetta veramente elementare, di quelle dove frulli di qua, mescoli di là, unisci il tutto, incorpori qualcos'altro ed è fatta. Ma il risultato è veramente notevole. Immagino che non potrò più servire questa mousse al cioccolato ai miei amici, o quantomeno agli amici che leggono questo blog. Ormai il segreto è svelato: è buona, ma è troppo facile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 8 persone: &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://iohofameadesso.blogspot.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5176963057247392834" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9hEeMqNFEI/AAAAAAAAAKc/reXQ0STbdRk/s320/mousse1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;4 barrette di cioccolato&lt;br /&gt;1 bricco grande di panna fresca (400/500 grammi)&lt;br /&gt;6 uova&lt;br /&gt;6 cucchiai di zucchero&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di latte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciogliete il cioccolato a bagnomaria assieme al mezzo bicchiere di latte. Nel frattempo frullate i rossi delle uova con i sei cucchiai di zucchero fino ad ottenere una crema chiara e uniforme. Dovete usare il frullino elettrico. Con la frusta è uno sbattimento. Sempre col frullino montate per bene la panna (nella maggior parte delle ricette, invece della panna montata si usano i bianchi montati a neve. Oppure metà bianchi e metà panna. Ma se volete una mousse scandalosa fate come vi dico e buttate via i bianchi...). Quindi unite il cioccolato fuso alle uova sbattute con lo zucchero e amalgamate il tutto usando sempre il frullino. Infine unite la panna, ma amalgamatela lentamente con un cucchiaio. Non usate il frullino questa volta. Cacciate il tutto in frigo per almeno tre ore, o in freezer per meno tempo. Potete consumarla nell'arco di due o tre giorni. Ma la mangerete tutta, subito, ne sono certo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8477950794414064864?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8477950794414064864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8477950794414064864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8477950794414064864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8477950794414064864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/mousse-al-cioccolato.html' title='Mousse al cioccolato'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9hEeMqNFEI/AAAAAAAAAKc/reXQ0STbdRk/s72-c/mousse1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-1677715477321310428</id><published>2008-03-09T08:29:00.007+01:00</published><updated>2008-03-09T12:52:59.285+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Tagliatelle alla crema di carciofi</title><content type='html'>Perché dico "crema di carciofi" e non "panna e carciofi"?&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Perché al ristorante, se doveste trovare questo stesso piatto, ci sarebbe scritto: "Tagliatelle fatte in casa emulsionate alla crema di cuori di carciofi mantecati". Ormai è sempre più di moda esagerare coi nomi dei piatti, in modo che uno, quando ha finito di leggere le "chicche agrodolci di cinghiale marinate in barbaresco aromatizzate al lauro", dica semplicemente "Uau..." senza sapere che sta per mangiare uno "spezzatino di cinghiale".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 4 persone&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://iohofameadesso.blogspot.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5175646048475747282" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9OWqMqNE9I/AAAAAAAAAJI/bMXHwzRJInw/s320/carciofi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;5 carciofi&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;2 spicchi d'aglio&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 bricco piccolo di panna fresca (quella liquida per dolci, non quella da cucina)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;sale e pepe&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;di tagliatelle, prendete quelle che volete, più grandi, più piccole, gialle o verdi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;un minipimer&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pulite i carciofi, ovvero togliete i primi due o tre strati di foglie e tagliate la sommità di due o tre dita. Sembra sempre di compiere un delitto perché c'è un sacco di scarto, ma si fa così, ed è inutile tenersi le foglie dure dei carciofi che poi nemmeno si riesce a masticare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tagliate a metà o in quarti i carciofi puliti per poter togliere la peluria spinosa che si trova nel mezzo. Non ha importanza se rimangono un po' di spinette, cioè, non sono spine vere e proprie. Togliete quelle che riuscite e amen. Tagliate a fettine sottili i carciofi. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fate soffriggere l'alio senza sbucciarlo in una padella capiente. Buttate i carciofi a rosolare e fate cuocere per 10 minuti. Aggiungete la panna fresca, mescolate e lasciate cuocere altri 5 minuti. Infine prendete 3/4 del sugo e frullatelo per bene col minipimer. Ributtatelo in padella. Mescolate, salate e pepate a volontà ed è fatta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Non si mette formaggio grattugiato su questa pasta. Non me ne sono dimenticato, proprio non serve. Invece ricordatevi quando condirete le tagliatelle nella padella di aggiungere un po' di acqua di cottura in modo da mantenere il sugo bello cremoso. La panna tende a stringersi e, se avete preparato il sugo magari una o due ore prima, l'aggiunta di un po' di acqua è obbligatoria. Forse ci si potrebbe mettere anche una spolverata di prezzemolo fresco su ogni piatto, ma proprio una spolverata.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Vuoi sapere qualcosa di più su di me e su cosa scrivo? &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-1677715477321310428?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/1677715477321310428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=1677715477321310428' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1677715477321310428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1677715477321310428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/tagliatelle-alla-crema-di-carciofi.html' title='Tagliatelle alla crema di carciofi'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9OWqMqNE9I/AAAAAAAAAJI/bMXHwzRJInw/s72-c/carciofi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-3481200340335026909</id><published>2008-03-06T19:04:00.001+01:00</published><updated>2008-03-09T09:22:06.851+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>La pasta fatta in casa e in cinque minuti</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Okay, okay, questi sono i classici titoli ai quali non crede nessuno. Anche perché nessuno, tranne me e le massaie di tutta Italia, guarda quotidianamente &lt;em&gt;La prova del cuoco&lt;/em&gt; della mia amata Antonella Clerici. La pasta fatta in casa ha l'indubbio vantaggio di risolvere alla grande un qualsiasi primo. Cioè, se fate la pasta da voi, fate comunque sempre bella figura. E, ve lo garantisco, ci vogliono proprio cinque minuti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;Ingredienti:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;1 uovo ogni 100 gr di farina&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;sale&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;la macchinetta per stendere la pasta (vedi foto qui sotto)&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9DpiRdNFsI/AAAAAAAAAJA/l8i453OmO-s/s1600-h/macchinetta+imperia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5174892746859419330" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9DpiRdNFsI/AAAAAAAAAJA/l8i453OmO-s/s320/macchinetta+imperia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per quattro persone, mettete 400 grammi di farina su un ripiano. Ammonticchiatela formando il classico vulcano. Rompete 4 uova intere dentro il cratere e aggiungete un paio di prese di sale. Quindi con una forchetta iniziate a sbatterle lentamente in modo che comincino a incorporare un po' di farina. Poi andate avanti con le mani. Dividete l'impasto in tre parti. Stendete ogni pezzo prima con le nocche e poi con l'apposita macchinetta, quella di acciaio con i due rulli regolabili. Cominciate lasciandoli belli larghi e poi man mano stringete fino ad ottenere una sfoglia sottile. La macchinetta per fare la pasta ha anche l'apposito blocco accessorio per tagliolini e tagliatelle che si monta facilmente. Fate quindi passare le sfoglie tra i rulli e otterrete delle lunghe tagliatelle (o dei tagliolini). Appoggiatele sul tavolo dove avrete sparso un po' di farina ed è fatta. Sono pronte da bollire. Cuociono in pochi minuti.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;N.B. La mia ragazza (alla quale ho regalato tempo fa la macchinetta della foto) le fa benissimo e poi le surgela subito. Così da averle sempre pronte per una cena tra amici. Lei le stende su un vassoio dove ha messo un foglio di carta forno e le mette in freezer. Se fate come lei, quando poi le cuocete dovete buttarle ancora surgelate in acqua bollente e vengono perfette, come appena fatte.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-3481200340335026909?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/3481200340335026909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=3481200340335026909' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3481200340335026909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3481200340335026909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/la-pasta-fatta-in-casa-e-in-cinque.html' title='La pasta fatta in casa e in cinque minuti'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R9DpiRdNFsI/AAAAAAAAAJA/l8i453OmO-s/s72-c/macchinetta+imperia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-2828155054406674482</id><published>2008-03-05T10:21:00.000+01:00</published><updated>2008-03-06T13:57:15.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antipasti'/><title type='text'>Nel catalogo c'è tutto... anche un menù vegetariano!</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;PRIMA DI LEGGERE QUESTO POST... DAI, PARTECIPA AL SONDAGGIO!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Temo che questo blog verrà presto disertato se continuo a fare pubblicità al mio prossimo libro (vi ho già detto il titolo? No? E' "&lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;Nel catalogo c'è tutto - per chi va o torna a vivere da solo&lt;/a&gt;", Feltrinelli). E tra i consigli per pulire la casa, i racconti dei colloqui in banca, le raccomandazioni per trovare la fidanzata al supermercato, c'è anche qualche menù. E ce n'è pure uno vegetariano!&lt;br /&gt;Così, giusto per darvi un assaggio, ho deciso di pubblicare una delle ricette (sperando che voi, terminata la lettura, corriate in preda al panico in libreria per leggere immediatamente le altre portate...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Hummus con pinzimonio.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;I pochi ingredienti sono:&lt;br /&gt;carote&lt;br /&gt;finocchi&lt;br /&gt;cuore di sedano bianco&lt;br /&gt;olio&lt;br /&gt;2 cucchiai di tahina&lt;br /&gt;1 barattolo di ceci lessati&lt;br /&gt;1 spicchio d’aglio&lt;br /&gt;1 limone, prezzemolo&lt;br /&gt;sale e pepe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparate un abbondante pinzimonio, tagliando le verdure crude a listarelle e mettendole tutte insieme in un recipiente. In due piccole ciotoline sul tavolo metterete l’olio salato e pepato dove ognuno potrà pucciare la propria verdura prima di metterla in bocca. Tale pinzimonio è pensato per una fruizione informale in piedi, prima della cena, facendo due chiacchiere, e sostituisce&lt;br /&gt;il più pesante tagliere di salumi.&lt;br /&gt;L’hummus è un piatto arabo a base di ceci e tahina, che invece è una crema oleosa che si ottiene dai semi di sesamo tostati e spremuti (e che si trova in ogni supermercato per bene). Ci vogliono due minuti a prepararlo, perché basta frullare i ceci in scatola assieme alla tahina, il succo di un limone, lo spicchio d’aglio, due cucchiai d’olio e un pizzico di sale. Potete usare il frullatore o il minipimer, aggiungendo all’occorrenza qualche cucchiaio d’acqua se il composto dovesse risultare troppo denso. Servitelo in un piatto da portata spolverandolo con prezzemolo tritato e accompagnandolo con del pane tostato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-2828155054406674482?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/2828155054406674482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=2828155054406674482' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2828155054406674482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2828155054406674482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/nel-catalogo-c-tutto-anche-un-men.html' title='Nel catalogo c&apos;è tutto... anche un menù vegetariano!'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8652934785261825160</id><published>2008-03-03T08:53:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T19:01:38.547+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aperitivo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antipasti'/><title type='text'>Le frittelle di zucchine di mio papà</title><content type='html'>Ho una vera passione per queste frittelle. Mio padre le prepara da sempre e in casa nostra sono l'immancabile accompagnamento per un qualsiasi aperitivo. Come si dice? A volte le cose più semplici sono le più buone?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;2 zucchine di medie dimensioni&lt;br /&gt;1 uovo intero&lt;br /&gt;1 cucchiaio colmo di farina&lt;br /&gt;1 pizzico di sale&lt;br /&gt;olio di semi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grattugiare le zucchine con la grattugia quadrangolare. Dovete usare il lato che serve generalmente per grattugiare le carote, in modo da ricavare un mucchietto di sottili truccioli di zucchine (spero di essermi spiegato...). Aggiungete l'uovo, la farina e il pizzico di sale e mescolate fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo.&lt;br /&gt;Quindi scaldate in una padella larga un dito di olio di semi. Quando è caldo versateci un cucchiaio di composto per ogni frittella: lo versate nell'olio e poi con la forchetta lo allargate verso i lati, in modo da ottenere una frittella larga e abbastanza sottile. Dopo un paio di minuti, o comunque quando vedete che i bordi delle frittella si sono imbruniti, girate e cuocete sull'altro lato.&lt;br /&gt;Quando le tirate fuori dall'olio mettetele su un foglio di scottex. Servite calde in tavola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8652934785261825160?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8652934785261825160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8652934785261825160' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8652934785261825160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8652934785261825160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/le-frittelle-di-zucchine-di-mio-pap.html' title='Le frittelle di zucchine di mio papà'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-299721753904910558</id><published>2008-03-01T15:26:00.000+01:00</published><updated>2008-03-03T19:01:54.602+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>La base per tutte (quasi) le salse per la bourguignonne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un po' di tempo fa ho postato una ricetta della bourguignonne che ha riscosso notevole successo. Non perché io sia stato in grado di svelare chissà quali segreti, quanto perché, suppongo, la bourguignonne sia popolare di per sè. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un po' di amici mi hanno chiesto allora se questa cosa di comprare le salse già pronte al supermercato non era un po' peccato. Cioè, tanto poco è lo sbattimento che almeno (sostengono alcuni) le salse ce le si potrebbe fare da sè.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Così ho deciso di cacciarvi la mia ricetta personale della maionese. La maionese è la base per molte salse che si accompagnano alla bourguignonne. Quindi cominciamo da qui.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per la maionese vera:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8lsQko3aSI/AAAAAAAAAH4/QrEmRXrOVwc/s1600-h/maionese+vera.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5172784678980512034" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8lsQko3aSI/AAAAAAAAAH4/QrEmRXrOVwc/s320/maionese+vera.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;olio di semi (1/4 di litro)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;olio di oliva (1/4 di litro)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;3 uova&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;una punta di senape&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;il succo di mezzo limone&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;un frullino elettrico (oppure una frusta, come nella foto)&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ci vogliono giusto cinque minuti.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Col frullino elettrico sbattete le uova in una ciotola. Continuando a frullare aggiungete l'olio a filo, prima uno e poi l'altro (o ancora meglio, insieme, ma solo nel caso siate dotati di un terzo comodo braccio proprio in mezzo al petto). Aggiungete anche il succo del limone e la punta di senape. E' fatta. E' buona, è autentica e ci avete impiegato 5 minuti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Iniziate da qui. Se poi vi biene bene vi scrivo anche le varie aggiunte per avere le altre salse.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E la maionese impazzita?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Oh, questo per me è un mistero. A me la maionese non è mai impazzita. Non riesco nemmeno ad immaginarmela. Comunque, si dice che nel caso impazzisca, basta metterla da parte, ricominciare frullando un nuovo uovo da solo, e poi si aggiunge la maionese impazzita invece dell'olio. E dovrebbe ricompattarsi. Ma secondo me a voi non impazzisce.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-299721753904910558?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/299721753904910558/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=299721753904910558' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/299721753904910558'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/299721753904910558'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/03/la-base-per-tutte-quasi-le-salse-per-la.html' title='La base per tutte (quasi) le salse per la bourguignonne'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8lsQko3aSI/AAAAAAAAAH4/QrEmRXrOVwc/s72-c/maionese+vera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-7851993156734833211</id><published>2008-02-26T17:57:00.000+01:00</published><updated>2008-02-27T07:47:00.013+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>Il pupazzo di carne macinata</title><content type='html'>Ieri il mio macellaio mi ha detto che la carne cruda è molto più nutriente. Ma sarà vero?&lt;br /&gt;Non è che c'è qualche visitatore del blog nutrizionista in grado di darmi la risposta?&lt;br /&gt;Comunque, avevo deciso di farmi un paio di hamburger, ma visto che aveva finito la carne macinata e doveva macinarla lì al momento, ho pensato di approfittarne e di mangiarmela cruda. E così ho fatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ingredienti per 3/4 persone&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8UGpPxJM-I/AAAAAAAAAHo/GZb8SPEHZno/s1600-h/tartara.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5171547052781941730" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 141px; CURSOR: hand; HEIGHT: 145px" height="147" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8UGpPxJM-I/AAAAAAAAAHo/GZb8SPEHZno/s400/tartara.jpg" width="130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;700 grammi di carne macinata di manzo (fatevela macinare al momento e mangiatela il giorno stesso)&lt;br /&gt;3 cucchiai di olio&lt;br /&gt;il succo di 1 limone&lt;br /&gt;2 cucchiai di senape&lt;br /&gt;2/3 cucchiai di capperi sotto sale ben sciacquati&lt;br /&gt;3 cucchiai di prezzemolo fresco tritato&lt;br /&gt;sale e pepe&lt;br /&gt;2 rossi d'uovo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mischiate senza alcun criterio tutti gli ingredienti e il piatto è pronto. Non male no?&lt;br /&gt;Cioè sul serio. C'è chi dice di lasciare la carne a macerare per un paio d'ore coi condimenti (tranne le uova da aggiungere all'ultimo momento). Io preferisco mangiarla al volo. Potete servirla compattando la carne sul piatto nella forma che preferite. La carne macinata è facilmente modellabile. Se siete completamente idioti come il sottoscritto, il minimo è che fate un bel pupazzo di tartara con un pezzo di carota al posto del naso, due capperi per gli occhi e il prezzemolo per fare i capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;&lt;strong&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-7851993156734833211?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/7851993156734833211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=7851993156734833211' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7851993156734833211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7851993156734833211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/02/il-pupazzo-di-carne-macinata.html' title='Il pupazzo di carne macinata'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8UGpPxJM-I/AAAAAAAAAHo/GZb8SPEHZno/s72-c/tartara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-7449828598256115638</id><published>2008-02-25T07:45:00.000+01:00</published><updated>2008-02-26T22:59:43.865+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>La polenta valdostana in 15 minuti</title><content type='html'>Sono reduce da un fine settimana in montagna con amici dove, in un momento di delirio, è nato il progetto "grande abbuffata regionale". Sabato sera infatti abbiamo mangiato in ordine: polenta valdostana, pierrade (la carne cotta sulla pietra), raclette, bourguignonne, e un altro piatto a base di formaggio fuso e patate, del quale al momento mi sfugge il nome. Insomma, l'idea è di organizzare delle cene in cui si mangi senza logica tutto il mangiabile di ogni regione. Mentre attendo che questo progetto diventi realtà, incomincio col cacciarvi la ricetta della polenta valdostana in versione tarocca che è comunque ottima (anche se non è la stessa cosa! &lt;strong&gt;n.d.A.B&lt;/strong&gt;.*).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;1/2 Kg di farina (quella che cuoce in dieci minuti)&lt;br /&gt;150 gr di burro&lt;br /&gt;200 gr di formaggio&lt;br /&gt;sale (nelle dosi indicate sulla confezione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5170811217509954482" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8JpZ_xJM7I/AAAAAAAAAHQ/B-KalZ3xttM/s320/polentafrusta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fate bollire l'acqua (la giusta proporzione è sempre indicata sulla confezione). Salate e aggiungete la polenta a pioggia, mescolando velocemente con una frusta o, al limite con la forchetta. In questo modo non si formeranno grumi. Mescolate lentamente ma in continuazione con un cucchiaio di legno e dopo 8 minuti la polenta è pronta.&lt;br /&gt;Sulla base di una teglia da forno (o magari anche sulla base di tre o quattro terrine di cotto che fanno molto casa-di-montagna) mettete qualche fiocco di burro e versate il primo strato di polenta. Quindi mettete di nuovo qualche fiocco di burro e, in più, la fontina tagliata a fette sottili, e ricoprite con la polenta. Ripetete questa operazione due o tre volte. Quindi infornate per 10 minuti. Pronta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;strong&gt;nota di Allan Bay&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;P.S. Non è vero comunque. Allan Bay non sa nemmeno dell'esistenza di questo blog. Però immagino che avrebbe detto qualcosa del genere. O forse, più probabilmente, si sarebbe limitato a uno sguardo sprezzante...&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com/&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-7449828598256115638?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/7449828598256115638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=7449828598256115638' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7449828598256115638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7449828598256115638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/02/la-polenta-valdostana-in-15-minuti.html' title='La polenta valdostana in 15 minuti'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R8JpZ_xJM7I/AAAAAAAAAHQ/B-KalZ3xttM/s72-c/polentafrusta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-7399831423536070699</id><published>2008-02-16T09:23:00.000+01:00</published><updated>2008-02-25T11:48:14.532+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Lode del pane carasau (e ricetta di quello frattau)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un tipo di pane che prediligo in modo particolare è quello sardo: il pane carasau. Purtroppo "in continente" (espressione che chi è stato in Sardegna conoscerà bene) è difficile trovare del buon pane sardo. Amo questo tipo di pane per i suoi molteplici usi e per la sua durata. E' possibile consumarlo così com'è, accompagnandolo con del formaggio e del salame: oppure lo si può scaldare sul fuoco o in forno condito con un filo d'olio, del sale e del rosmarino. Ma la soluzione che io prediligo per questo disponibile alimento è quella del pane bagnato. Il pane carasau, una volta bagnato velocemente sotto il rubinetto da entrambi i lati, e quindi lasciato ad ammorbidirsi in un piatto per un paio di minuti, assume la consistenza di una vecchia spugnetta consumata. Si fa per dire... Diventa però molle e compatto, tale da poter essere arrotolato attorno ad un pezzo di formaggio come se fosse una benda. Ideale quindi il suo uso come guarnizione o come contenitore commestibile. Potreste usarlo per fare un sacchettino da farcire con verdure o con riso o con carne macinata. Potreste farci dei fiorellini da scaldare poi in forno in modo che conservino la forma. Insomma, potete farci un po' quello che volete. Lo scoprirete da soli, ma vi consiglio ancora un paio di applicazioni: usatelo come base per piatti di carne o di verdure, ovvero posatene due o tre pezzi sul piatto come per nasconderlo, e posateci sopra i vostri alimenti. Se poi questi sono un po' sugosi il pane si ammorbidirà con i liquidi rilasciati diventando estremamente gustoso. Spezzetatelo nelle vostre minestre o minestroni a sostituzione dei classici crostini. Nella forma spezzettata è anche fichissimo nel caffelatte al posto dei corn flakes. La mia nonna sarda era solita cenare con questa originale zuppetta.&lt;br /&gt;L'unico piatto costituito in massima parte dal pane carasau è il pane frattau, un piatto veloce e poco elaborato che sostituisce nobilmente la volgare pizza surgelata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Pane frattau&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;sugo di pomodoro in abbondanza, circa due bicchieri a porzione&lt;br /&gt;pane carasau, ovviamente&lt;br /&gt;pecorino sardo stagionato o grana&lt;br /&gt;un uovo a testa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettete a bollire due dita d'acqua in una padella. Preparate quindi sul tavolo tanti piatti quanti sono i vostri amici o famigliari. Il sugo deve essere già pronto e caldo. Quindi bagnate dei pezzi di pane sardo grandi circa come una busta da lettera commerciale e posateli sui piatti, due o tre per piatto, in modo che una volta ammorbiditi costituiscano una base coprente. Alcuni parenti barbaricini invece di bagnare semplicemente il pane lo pucciano per un secondo nell'acqua bollente in modo che rimanga caldo nel piatto. Spalmate a cucchiaiate il sugo bollente su questa base e spolverateci sopra una o due cucchiaiate di formaggio. A questo punto procedete a strati: ancora pane bagnato, ancora sugo e ancora formaggio. Sul terzo o quarto strato poggerete l'uovo già cotto in camicia nell'acqua bollente. Per fare l'uovo in camicia rompete l'uovo e versatene il contenuto molto delicatamente nell'acqua bollente. Si rapprenderà come se lo aveste fatto fritto ma essendo bollito risulterà più leggero.&lt;br /&gt;Il sapore che dovrebbe accompagnare questo piatto isolano sarebbe quello dell'armidda, che si potrebbe descrivere in modo molto poco adeguato come una sorta di origano selvatico sardo (i sardi mi perdonino!). Unita al sugo durante la cottura conferisce un sapore unico...&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-7399831423536070699?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/7399831423536070699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=7399831423536070699' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7399831423536070699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7399831423536070699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/02/lode-del-pane-carasau-e-ricetta-di.html' title='Lode del pane carasau (e ricetta di quello frattau)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-8104913648724411863</id><published>2008-02-03T11:12:00.000+01:00</published><updated>2008-02-25T11:49:33.812+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dolci'/><title type='text'>Crème caramel: quella vera è facilerrima!</title><content type='html'>Non avrei mai detto che fosse una cosa così semplice. La sola idea di cuocere qualcosa, in forno, a bagno maria, mi aveva fatto desistere più di una volta. Ma lo scorso fine settimana non ho potuto dire di no a Giuliano (cuoco, maestro di cucina, boss del Cingolicatering e, tra le altre cose, amico) che non mi vorrà male se gli rubo questa ricetta e la caccio sul blog. Se nell'esposizione, frutto della mia esperienza casalinga, tradirò in qualche modo l'alchimia perfetta della ricetta del cuoco, lo prego di perdonarmi. Comunque, questa che vi racconto ora, funziona!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;5 uova&lt;br /&gt;una stecca di vaniglia (al supermercato la vendono in provetta)&lt;br /&gt;150 grammi di zucchero + 4/5 cucchiai&lt;br /&gt;1/2 litro di latte&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate bollire il latte insieme allo zucchero e alla stecca di vaniglia, ma: la stecca va tagliata in due per il lungo. Poi su ogni metà bisogna passare la lama del coltello in modo da estrarne per bene i semini. Questi vanno messi insieme al latte, ma anche la stecca, tagliata in due o tre parti. Spero di essere stato chiaro: per chi non avesse mai visto una stecca di vaniglia, sarà tutto chiaro non appena la vedrà.&lt;br /&gt;Sbattete le uova.&lt;br /&gt;Unite il latte bollente alle uova e mescolate.&lt;br /&gt;In un pentolino antiaderente mettete quattro o cinque cucchiai di zucchero e fatelo andare sul fuoco medio. Non mescolate. Lo zucchero si scioglierà progressivamente trasformandosi in caramello bollente.&lt;br /&gt;Versate il caramello in uno stampino rettangolare o in più stampini (vanno bene anche quelli di stagnola usa e getta). State attenti durante questa operazione perché se vi finisce sulla mano vi prendete una superustione. Diventerà comunque subito duro. Versateci dentro il latte con le uova. Quindi ricoprite con carta stagnola.&lt;br /&gt;Accendete il forno a 180°. In una teglia rettangolare alta almeno 5 dita, versate dell'acqua bollente. Metteteci dentro lo stampino o gli stampini in modo che siano sommersi per metà circa. Cacciate in forno per un'ora. Controllate solamente che l'acqua non bolla mai, aprendo il forno ogni tanto. Deve rimanere bollente ma non deve bollire con le bolle... ho reso l'idea? Spero di sì...&lt;br /&gt;Dopo un'ora tirate fuori dal forno e mettete a raffreddare, ma scofanatevi subito uno o due stampini ancora belli caldi... è una goduria.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-8104913648724411863?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/8104913648724411863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=8104913648724411863' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8104913648724411863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/8104913648724411863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/02/crme-caramel-quella-vera-ho-scoperto.html' title='Crème caramel: quella vera è facilerrima!'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-798903235369170850</id><published>2008-01-24T08:15:00.000+01:00</published><updated>2008-02-25T11:49:51.475+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>Pollo al curry</title><content type='html'>Quest'estate sono stato in India. Ho mangiato talmente tanto pollo al curry, cucinato, marinato, rosolato e spennellato in tutti i modi, che mi ero ripromesso di non mangiarlo mai più. Ma durante una cena di qualche settimana fa, ho rispolverato questa semplice ricetta, che si presta in modo particolare per quelle situazioni in cui "ci sarebbe anche un secondo". "No, ma lascia stare", "Non c'è problema, è tutto pronto, ci impiego un minuto".&lt;br /&gt;Ora vi spiego...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dagli ingredienti:&lt;br /&gt;un petto di pollo fatto a fette,&lt;br /&gt;della farina qualsiasi&lt;br /&gt;curry&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate le fette di pollo a pezzetti, cioè, prima a strisce e poi a quadrati grandi come ravioli. Mettetelo in una ciotola e cacciatelo in frigo. Sedetevi a tavola e consumate il primo abbondante che avete preparato. Poi buttate lì che c'è anche un secondo. Tutti accetteranno entusiasti. Mettete un bicchiere di farina nella ciotola col pollo e rigiratecelo dentro. Quindi scaldate l'olio in padella (quattro o cinque cucchiai). Scrollate uno per uno i pezzi di pollo e metteteli nella padella. Dopo due minuti, ovvero quando la parte a contatto con la padella si è scurita e ha cominciato a sbruciacchiare, girate i pezzi di pollo. Uno per uno, ci vuole un attimo. Cuocete per altri due minuti, quindi spolverate con abbondante curry e, se siete capaci, fate saltare i pezzi di pollo nella padella in modo che si ricoprano per bene di curry.&lt;br /&gt;Servite e mangiate immediatamente.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-798903235369170850?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/798903235369170850/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=798903235369170850' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/798903235369170850'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/798903235369170850'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/01/pollo-al-curry.html' title='Pollo al curry'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-538205395446873243</id><published>2008-01-05T19:38:00.001+01:00</published><updated>2008-03-07T08:19:55.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>La bourguignonne, a colazione, pranzo e cena</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#990000;"&gt;PRIMA DI LEGGERE QUESTA RICETTA, DAI... PARTECIPA AL SONDAGGIO (IN ALTO A SINISTRA)!&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo averla provata una volta, non se ne può più fare a meno. La bourguignonne è il miglior piatto tra quelli che non richiedono di essere cucinati. Perché si fa tutto al momento e, soprattutto, ognuno cucina per sé la propria carne. La bourguignonne è il piatto più furbo che io conosca, ideale per tutti quelli che vogliono organizzare una cena per quattro, sei o anche dodici persone, senza doversi fare alcun sbattimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Tutto quello che vi occorre è:&lt;br /&gt;un fornelletto per bourguignonne (uno ogni sei persone)&lt;br /&gt;un litro di olio di oliva ogni sei persone&lt;br /&gt;un pezzo di patata&lt;br /&gt;circa 250 grammi di carne di manzo a testa (che potete comodamente farvi tagliare dal macellaio al quale semplicemente direte "devo fare la bourguignon ". Lui sa quello che deve fare)&lt;br /&gt;alcol etilico (quello rosa)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R4DhBNQSJYI/AAAAAAAAADE/ahubHjTSC5w/s1600-h/foto+bourguignon.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5152365384565925250" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R4DhBNQSJYI/AAAAAAAAADE/ahubHjTSC5w/s320/foto+bourguignon.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E poi ci sono le salse.&lt;br /&gt;In un buon supermercato potete trovare tutte le salse di cui avete bisogno. In particolare:&lt;br /&gt;maionese&lt;br /&gt;salsa all'aglio&lt;br /&gt;salsa al pepe&lt;br /&gt;salsa tartara&lt;br /&gt;senape&lt;br /&gt;salsa rosa &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono un sacco di cuochi coscienziosi che si preparano da sé le salse. Voi non fatelo. Altrimenti tutto il discorso della bourguignonne che è un piatto semplice perché non c'è niente da preparare va a farsi benedire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disponete le salse in varie ciotoline sul tavolo, in modo che poi ognuno possa comodamente servirsi mettendone un po' di ognuna nel proprio piatto.&lt;br /&gt;Scaldate l'olio nella pentola della bourguignonne sul fornello, e solo quando è caldo trasferitelo sul fornelletto ad alcol. Nel fornelletto dovete versare l'alcol e poi dargli fuoco. Vi conviene compiere questa operazione prima nel lavello, per sicurezza. Poi lo spegnete col coperchio apposito e lo riaccendete in tavola. Nell'olio mettete solo un pezzo di patata. Serve ad impedire che l'olio schizzi quando ci mettete la carne.&lt;br /&gt;Il resto si fa da sé: ognuno infilza la carne con la propria forchetta e la mette nell'olio. Dopo circa un minuto la carne è pronta per essere pucciata nelle salse e mangiata. Ma imparerete da voi a riconoscere il giusto livello di cottura.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per saperne di più su chi sono e cosa scrivo: &lt;a href="http://www.francescogungui.com/"&gt;http://www.francescogungui.com/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-538205395446873243?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/538205395446873243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=538205395446873243' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/538205395446873243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/538205395446873243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2008/01/la-bourguignon-colazione-pranzo-e-cena.html' title='La bourguignonne, a colazione, pranzo e cena'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_T7aidddj6OA/R4DhBNQSJYI/AAAAAAAAADE/ahubHjTSC5w/s72-c/foto+bourguignon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-2176511553874018868</id><published>2007-12-26T11:44:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T09:03:18.817+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='torte salate'/><title type='text'>Quiche ZZ - di Fiorella e Giovanni (due fedeli lettori incontrati sul web!)</title><content type='html'>Cari lettori del blog (e del libro),&lt;br /&gt;un paio di settimane fa ho ricevuto una mail da due simpatici lettori che mi hanno mandato questa ricetta, autorizzandomi a pubblicarla. Tra qualche giorno, smaltiti i pranzi natalizi, dovete assolutamente provarla! Buone feste a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;600 g zucca priva della scorza&lt;br /&gt;2 uova&lt;br /&gt;250 g di gorgonzola&lt;br /&gt;250 g di ricotta&lt;br /&gt;1 pasta sfoglia tonda già spianata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cuocere al vapore la zucca tagliata a cubetti finché non raggiunge una consistenza morbida.&lt;br /&gt;Schiacciare con una forchetta fino a ottenere una crema omogenea.&lt;br /&gt;Aspettare che si raffredd. Sgocciolarla bene in uno scolapasta. Incorporare le uova, la ricotta e il gorgonzola tagliato a cubetti molto piccoli. Mescolare il tutto. In una teglia per quiche (di vetro pirex) stendere la pasta sfoglia con la carta da forno presente nella confezione. Arrotolare gli estremi della pasta per formare un piccolo bordo. Bucherellare (con una forchetta) il fondo della sfoglia.Versare l'impasto ZZ in modo omogeneo. Mettere nel forno preriscaldato a 200 gradi per circa mezz'ora. Togliere quando il contorno della quiche è dorato e la superficie del ripieno si gonfia. Non preoccuparsi se con il raffreddamento il ripieno si abbassa. Da gustare fredda o tiepida&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-2176511553874018868?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/2176511553874018868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=2176511553874018868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2176511553874018868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2176511553874018868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/12/quiche-zz-di-fiorella-e-giovanni-due.html' title='Quiche ZZ - di Fiorella e Giovanni (due fedeli lettori incontrati sul web!)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-7370208901130352929</id><published>2007-12-04T18:09:00.000+01:00</published><updated>2007-12-05T08:42:37.106+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Riso alla "ci metto un po' di tutto e viene bene"</title><content type='html'>&lt;div&gt;Si tratta di una ricetta che conosce numerosissime varianti, proprio perché, come dice il nome, potete metterci un po' di tutto e viene sempre bene. La base è il riso bollito, quello paraboiled o anche il pilaf (che si trova facilmente nei mercati di Lusaka). La spezia fondamentale è il curry. Per il resto, occorrono almeno cinque o sei verdure diverse da saltare in padella separatamente, un frutto per dare un tocco di esotico e della frutta secca (noci o pinoli) perché gli invitati dicano "Ah, ma c'hai messo pure le noci?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;a href="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R1ZV0WFF49I/AAAAAAAAABI/atSqfVDjBYg/s1600-h/Lady%27s+fingers.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140390382458495954" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 263px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" height="180" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R1ZV0WFF49I/AAAAAAAAABI/atSqfVDjBYg/s320/Lady%27s+fingers.jpg" width="320" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;ngredienti per 6 persone:&lt;br /&gt;4 carote,&lt;br /&gt;3 zucchine (o 300 grammi di lady's fingers, &lt;strong&gt;vedi foto&lt;/strong&gt;)&lt;br /&gt;una confezione di germogli di soia (oppure 2 o 3 impwa)&lt;br /&gt;due manciate di gamberetti surgelati (o due manciate di vermi del mopane)&lt;br /&gt;2 cucchiai di uvette,&lt;br /&gt;2 cucchiai di pinoli o di noci,&lt;br /&gt;1 mela a cubetti,&lt;br /&gt;salsa di soia e curry,&lt;br /&gt;5 cucchiai di prezzemolo tritato,&lt;br /&gt;mezzo cucchiaino di aglio in polvere, o due spicchi d'aglio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Grattugiate a scaglie le carote e fatele andare in una padella antiaderente senza nient’altro, in modo che si disidratino, fino a quando cominciano a bruciacchiare. Mettetele in un capiente recipiente e spolveratele col curry e fate la stessa operazione con le zucchine aggiungendo giusto un filo d’olio. Quando le zucchine sono pronte, mettetele assieme alle carote e saltate in padella i germogli di soia con un filo d’olio e un cucchiaio di salsa di soia. Sbollentate i gamberetti per due minuti e uniteli agli altri ingredienti. Aggiungete le uvette, i pinoli, la mela a cubetti, il prezzemolo tritato e l’aglio in polvere e mescolate il tutto. Questo è il vostro condimento per il riso bollito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nota per gli abitanti di Lusaka:&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;i gamberetti possono essere sostituiti dai vermi del mopane tostati, la cui consistenza croccante è una vera e propria sorpresa per il palato...&lt;br /&gt;Al posto delle zucchine potete usare i lady fingers, che qui in Italia si trovano solo in scatola, e che sono buonissimi.&lt;br /&gt;Dal momento che non userete aglio in polvere, quando cuocete le verdure aggiungete anche uno o due spicchi d'aglio.&lt;br /&gt;Al posto dei germogli di soia potete mettere due o tre impwa tagliati a cubetti e rosolati in padella con un filo d'olio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-7370208901130352929?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/7370208901130352929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=7370208901130352929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7370208901130352929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7370208901130352929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/12/riso-alla-ci-metto-un-po-di-tutto-e.html' title='Riso alla &quot;ci metto un po&apos; di tutto e viene bene&quot;'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_T7aidddj6OA/R1ZV0WFF49I/AAAAAAAAABI/atSqfVDjBYg/s72-c/Lady%27s+fingers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-6279507914642127076</id><published>2007-11-29T09:22:00.000+01:00</published><updated>2007-11-30T09:20:48.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Risotto allo zafferano con le larve (o coi vermi del mopane...)</title><content type='html'>&lt;a href="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R053R-jAccI/AAAAAAAAABA/SKVGJv0m1mM/s1600-h/risotto+con+le+larve.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138175375607624130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R053R-jAccI/AAAAAAAAABA/SKVGJv0m1mM/s400/risotto+con+le+larve.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Ingredienti per due persone:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;120 grammi di riso&lt;br /&gt;due o tre manciate di larve o di vermi del mopane&lt;br /&gt;una bustina di zafferano&lt;br /&gt;una noce di burro&lt;br /&gt;mezza cipolla&lt;br /&gt;un dado da brodo (oppure due carote, una cipolla e due gambi di sedano)&lt;br /&gt;Un bicchiere di vino bianco&lt;br /&gt;due cucchiai di prezzemolo tritato (facoltativo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Foto: Emilio Scoti&lt;br /&gt;Realizzazione piatto: Francesco Gungui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procedimento:&lt;br /&gt;Preparate il risotto nella maniera classica. Ovvero fate un soffritto di cipolla con l'olio e intanto scladate l'acqua per il brodo. Se non avete il dado buttate subito nell'acqua ancora fredda le due carote, la cipolla e il sedano. Tostate per due minuti il riso in padella (Allan Bay dice che è meglio togliere la cipolla mentre si tosta il riso, in modo che non bruci, e rimetterla dopo, fate come preferite). Sfumate col vino bianco e poi continuate a cuocere il riso a fuoco basso aggiungendo il brodo. L'ideale è mescolarlo al massimo due o tre volte, e per questo il fuoco deve essere basso e il brodo deve sempre coprire il riso. Cinque minuti prima della cottura mettete lo zafferrano.&lt;br /&gt;In una padella a a parte fate tostare le larve o i vermi del mopane, senza olio nè niente. Vedrete che cominceranno a sfrigolare e diventeranno croccanti. Quando il riso è pronto mantecate con una noce di burro. Quindi servite sul piatto e al posto del formaggio grattugiato mettete qualche cucchiaiata di croccanti larve tostate o di vermi del mopane. E buon appetito!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-6279507914642127076?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/6279507914642127076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=6279507914642127076' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6279507914642127076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6279507914642127076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/11/risotto-allo-zafferano-con-le-larve.html' title='Risotto allo zafferano con le larve (o coi vermi del mopane...)'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_T7aidddj6OA/R053R-jAccI/AAAAAAAAABA/SKVGJv0m1mM/s72-c/risotto+con+le+larve.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-1246596220559161672</id><published>2007-11-19T08:47:00.000+01:00</published><updated>2008-02-04T09:06:29.857+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Ragù in quantità industriali</title><content type='html'>Una settimana fa, in occasione di una cena con una quindicina di amici mi sono offerto di preparare il ragù. Per l'occasione ho mischiato carne macinata e salsiccia, lasciando a digiuno uno di questi amici (e chi lo sapeva che era ebreo?), ma soddisfando il resto della tavolata.&lt;br /&gt;Due giorni fa, ero a casa di un altro amico a guardare la partita dell'Italia, e alla fine del primo tempo salta fuori che lui aveva comprato carne macinata e salsiccia, "che se volevamo ci potevamo fare un ragù, anche se era effettivamente un po' tardi". A quel punto il cuoco della mensa pubblica che è in me, è corso in cucina...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 15 persone&lt;br /&gt;due cipolle&lt;br /&gt;due carote&lt;br /&gt;tre gambi di sedano&lt;br /&gt;un chilo di carne macinata&lt;br /&gt;600 grammi di salsiccia&lt;br /&gt;4 barattoli piccoli di pelati&lt;br /&gt;4 foglie di alloro&lt;br /&gt;vino rosso&lt;br /&gt;un dado vegetale&lt;br /&gt;pepe, olio e zucchero&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una capiente pentola, o in un'enorme padella, preparate il soffritto con cipolle, carote e sedano e fatelo dorare per bene. Quindi rosolateci dentro la carne macinata e la salsiccia (tolta dal suo involucro e fatta a pezzi). Quando la carne è più o meno cotta, spruzzate con un paio di bicchieri di vino rosso, aggiungete i pelati e fate andare per due o tre ore. Aggiustate di sale, buttate lì un po'di zucchero per togliere l'acido dei pomodori, aggiungete una bella grattuggiata di pepe ed è fatta. Se il ragù si è ristretto molto, al momento di condire (probabilmente nella stessa pentola) aggiungete anche un paio di mestolate di acqua della pasta. Formaggio in tavola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Nota per il mio amico in Zambia:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;nel caso vi troviate in Zambia, e ci sia solo carne di agnello e nel probabile caso in cui non ci sia nessuno disposto a macinarla, potete prima bollire la carne, buttandola in acqua già bollente. Con un buon coltello tritate la carne. Non importa se rimangono dei pezzi anche un po' più grossi. Quindi procedete come nella ricetta: rosolate la carne 8anche se è già cotta), aggiungete i pelati... azz!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;e se non ci sono i pelati?&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ok, allora sbollentate i pomodori per due minuti due, in acqua bollente, dopo averli incisi sul culo con un coltello. Quindi li scolate e li buttate in una pentola con dell'acqua fredda. A questo punto sarà facile pelarli senza scottarsi. Ora li tagliate in quattro e togliete i semi, quindi li potete buttare in pentola assieme alla carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Altre news africane sul blog di &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;a href="http://negramario.blogspot.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Negramario&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;(clicca qui).&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-1246596220559161672?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/1246596220559161672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=1246596220559161672' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1246596220559161672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/1246596220559161672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/11/rag-in-quantit-industriali.html' title='Ragù in quantità industriali'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-7886040322233584415</id><published>2007-11-17T09:27:00.000+01:00</published><updated>2007-11-29T14:29:51.030+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Tagliatelle al finto tartufo</title><content type='html'>Mentre attendo che il buon amico Mario, partito una settimana fa per lo Zambia, mi comunichi i generi alimentari reperibili a Lusaka (cosicché io possa dare una svolta africana a questo blog), è arrivato il momento di cacciare una ricetta a base di funghi, in questi giorni in offerta al supermercato sotto casa mia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 6 persone&lt;br /&gt;600 gr. di tagliatelle (quelle all'uovo, ma non fresche, se volete, al limite, quelle bicolore)&lt;br /&gt;600 gr. di funghi champignon freschi&lt;br /&gt;un barattollo piccolo di salsa tartufata (costa circa 4 euro, è un mix di funghi al sapore di tartufo, ma unito al sugo lascia un ottimo sapore e profumo)&lt;br /&gt;una confezione di panna fresca piccola&lt;br /&gt;due spicchi d'aglio&lt;br /&gt;pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate soffriggere l'aglio vestito e schiacciato in padella. Si dice così, è vestito nel senso che non lo dovete spelare, ed è schiacciato nel senso che lo schiacciate, sul tagliere, col palmo della mano. Aggiungete i funghi tagliati prima a metà e poi a fettine. I funghi rilasciano subito molta acqua. Quando questa è completamente avaporata, aggiungete il barattolo di salsa tartufata e la panna fresca. Aggiustate di sale. Aggiungete una macinata di pepe e fate andare per qualche minuto.&lt;br /&gt;Scolate le tagliatelle un po' al dente, e fatele saltare in padella (o in due padelle, se è una cena per sei persone, e se avete la lavapiatti) per un minuto, o finchè il sugo non si è un po' ristretto, ma senza essersi asciugato. Servite nei piatti e guarnite con qualche scaglia di grana.&lt;br /&gt;Il successo, se vi piace il tartufo, e se non avete amici snob che "odiano i prodotti a base di tartufo perché se ti piace il tartufo allora ti compri quello vero", è garantito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-7886040322233584415?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/7886040322233584415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=7886040322233584415' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7886040322233584415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/7886040322233584415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/11/tagliatelle-al-finto-tartufo.html' title='Tagliatelle al finto tartufo'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-6409376057100210897</id><published>2007-11-09T09:54:00.000+01:00</published><updated>2007-11-29T14:31:53.870+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antipasti'/><title type='text'>That's amore di zucca fatto in casa</title><content type='html'>L'altro giorno ho comprato la zuppa di zucca, quella That's amore, perché volevo servirla come antipasto per una cena a due con la mia ragazza. Tipo solo tre cucchiai con una foglia di prezzemolo e due pinoli tostati (mi sentivo molto moderno). Naturalmente le ho raccontato che la zuppa l'avevo fatta io con zucca, carote e, due cucchiai di spremuta di arance...&lt;br /&gt;Il giorno dopo, preso dalla curiosità ho provato a farmela sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti&lt;br /&gt;uno scalogno&lt;br /&gt;1/4 di zucca mantovana, cioè la classica zucca da Halloween&lt;br /&gt;2 carote&lt;br /&gt;prezzemolo&lt;br /&gt;pinoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preparate un soffritto con lo scalogno e fate andare la zucca e le carote fatte a pezzi finche non comincia a disfarsi da sola. Più i pezzi sono piccoli meno ci impiega. Cuocetela col coperchio e non aggiungete acqua.&lt;br /&gt;Quando è bella maciullata passatela col minipimer. Quindi riversatela in padella e aggiungete acqua per raggiungere una consistenza zupposa. Non dovete fare un purè.&lt;br /&gt;Servite in piccole coppette con due foglie di prezzemolo e un cucchiaiaino di pinoli tostati (ovvero passati in padella fino a quando non si sono scuriti).&lt;br /&gt;La spremuta di arancia non mettetela ma dite di averla messa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-6409376057100210897?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/6409376057100210897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=6409376057100210897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6409376057100210897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/6409376057100210897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/11/thats-amore-di-zucca-fatto-in-casa.html' title='That&apos;s amore di zucca fatto in casa'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-3940820524647601884</id><published>2007-06-27T10:44:00.000+02:00</published><updated>2007-11-29T17:59:42.703+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Cous cous sbruciacchiato ma freddo</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Ormai è quasi tempo di andare al mare e si avvicina così la prova costume. Così è arrivato il momento di eliminare i grassi e la pastasciutta dalla vostra alimentazione. Al massimo potrete concedervi “un cucchiaio d’olio a crudo”. Ed è proprio quello che vi serve per questa ricetta…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quattro persone&lt;br /&gt;300 grammi di cous cous&lt;br /&gt;due carote&lt;br /&gt;due zucchine&lt;br /&gt;un cipollotto fresco&lt;br /&gt;il succo di mezzo limone&lt;br /&gt;un mazzo di prezzemolo&lt;br /&gt;un cestello di pomodorini&lt;br /&gt;un cucchiaio d’olio a crudo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non avete mai fatto il cous cous dovete sapere che le indicazioni che si trovano sulla confezione sono assolutamente attendibili. Se le eseguirete alla lettera otterrete un perfetto cous cous neutro che poi mischierete alle verdure cucinate senza olio né altri grassi. Grattugiate le carote e le zucchine con la parte grande della grattugia, quella che vi fa delle specie di trucioli. Quindi cuocetele separatamente in una padella antiaderente, ma senza mettere l’olio. Le zucchine rilasceranno spontaneamente un po’ di acqua, mentre le carote le dovrete aiutarle salandole e aggiungendo una mestolata di acqua. Quando saranno belle disidratate e bruciacchiate, mettetele da parte. Tritate i cipollotto e il prezzemolo. Tagliate i pomodorini in quarti e sciacquateli sotto l’acqua dentro lo scolapasta per eliminare i semini. Mischiate il tutto al cous cous e condite con il succo del limone e con un paio di cucchiai d’olio. Ottimo da mangiare tiepido o freddo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-3940820524647601884?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/3940820524647601884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=3940820524647601884' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3940820524647601884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/3940820524647601884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/cous-cous-sbruciacchiato-ma-freddo.html' title='Cous cous sbruciacchiato ma freddo'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-5701836425391499294</id><published>2007-06-20T12:22:00.000+02:00</published><updated>2007-11-29T18:00:14.664+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Insalata di grano ghiacciato con menta</title><content type='html'>Bene, a questo punto fa decisamente caldo. Sarebbe arrivato il momento delle paste fredde, ma è possibile che faccia troppo caldo anche per una pasta. Non vi rimane altra scelta che cenare con una granita o prepararvi una bella insalata di grano ghiacciato con la menta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per tre persone:&lt;br /&gt;250 grammi di grano (quello precotto che cuoce in 10 minuti)&lt;br /&gt;quattro pomodori profumati&lt;br /&gt;due mazzetti di prezzemolo e uno di menta (e mi piacerebbe pensare che si trovino entrambi sul vostro balcone)&lt;br /&gt;un cipollotto fresco piccolo&lt;br /&gt;mezzo limone&lt;br /&gt;una confezione di gamberetti surgelati&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate cuocere il grano per dieci minuti in acqua bollente e scolatelo. Raffreddatelo passandolo sotto l’acqua fredda nello scolapasta. Tagliate a quadratini i pomodori e sciacquateli nello scolapasta per rimuovere i semini. Tritate il prezzemolo e la menta assieme al cipollotto e sbollentate per due minuti i gamberetti surgelati. Quindi mischiate il tutto condendo con olio e con il mezzo limone spremuto e servite con un bel vino bianco scarso ma talmente ghiacciato che il sapore non si sente nemmeno…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-5701836425391499294?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/5701836425391499294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=5701836425391499294' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5701836425391499294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5701836425391499294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/insalata-di-grano-ghiacciato-con-menta.html' title='Insalata di grano ghiacciato con menta'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-4198667979404977087</id><published>2007-06-19T10:23:00.000+02:00</published><updated>2007-11-29T18:00:31.086+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Pasta al pesto bastardo</title><content type='html'>Questa ricetta mi è stata raccontata da Giulia, la fidanzata del mio amico Mario, certamente il più assiduo frequentatore del blog. Si tratta di una variante imbastardita del più noto pesto, e la presenza abbondante dei capperi, che da giugno affollano i muretti a secco della penisola dalla Liguria in giù, ne fa un piatto “di stagione” particolarmente allettante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;10 cucchiai di capperi&lt;br /&gt;un mazzetto di basilico (e se ne prenderete di meno o di più andrà bene ugualmente, se ne prendete troppo, a quel punto prendete anche i pinoli e il formaggio e fate il pesto normale…)&lt;br /&gt;Del grana, o del pecorino grattugiato (e un giorno provate a metterci solo due cucchiai di ricotta fresca n.d.r.)&lt;br /&gt;quattro cucchiai di mandorle sgusciate&lt;br /&gt;qualche pomodorino e qualche oliva nera da metter nel piatto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buttate nel frullatore i capperi ben sciacquati, il basilico e le mandorle (già spezzettate se come l’autrice della ricetta, non disponete di un frullatore efficiente), aggiungete olio e acqua quanto basta a creare la giusta consistenza che permette alle lame di frullare il tutto. Finito, cioè questo è il sugo. Solo che è cromaticamente un po’ triste. Quindi dopo che ci avrete condito la pasta, aggiungendo formaggio a piacere, mettete su ogni piatto anche qualche oliva nera e qualche pomodorino tagliato in quarti, buttateci lì anche un paio di foglie di basilico e servite.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-4198667979404977087?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/4198667979404977087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=4198667979404977087' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4198667979404977087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4198667979404977087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/pasta-al-pesto-bastardo.html' title='Pasta al pesto bastardo'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-4635752845360403728</id><published>2007-06-14T11:26:00.000+02:00</published><updated>2008-02-04T09:03:49.795+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Secondi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carne'/><title type='text'>Il carpaccio di manzo vegetariano</title><content type='html'>Eccomi di nuovo. Per ben due giorni non ho messo sul blog la nuova ricetta. E mi piacerebbe pensare che voi fedeli frequentatori del blog abbiate deciso spontaneamente di lasciarvi morire di fame, o di replicare fino alla nausea la ricetta del lunedì. Tirate un sospiro di sollievo, ecco una nuova ricetta, offerta dalla mia bella fidanzata...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 2 persone&lt;br /&gt;Carne di manzo per carpaccio tagliata a fettine sottili (300 grammi)&lt;br /&gt;Due gambi di sedano&lt;br /&gt;Due pomodori&lt;br /&gt;Mezzo peperone&lt;br /&gt;Mezzo scalogno&lt;br /&gt;Qualche foglia di basilico&lt;br /&gt;Un cucchiaino di senape&lt;br /&gt;Due cucchiai d’olio e uno di succo di limone&lt;br /&gt;Sale e pepe&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver eliminato i semini dai pomodori, tagliate tutte le verdure prima a fettine e poi tritate con la mezzaluna. Mettete il tutto in una ciotola e mescolate assieme alla senape, l’olio, il succo di limone, il sale e il pepe. Al momento di servire disponete la carne sopra i singoli piatti e distribuiteci sopra le verdure.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-4635752845360403728?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/4635752845360403728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=4635752845360403728' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4635752845360403728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4635752845360403728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/il-carpaccio-di-manzo-vegetariano.html' title='Il carpaccio di manzo vegetariano'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-5035990582761663549</id><published>2007-06-11T09:31:00.000+02:00</published><updated>2007-11-29T18:01:31.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piatti unici'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><title type='text'>Insalata di grano del post-week-end</title><content type='html'>Dopo un fine settimana al mare, perché mi auguro che siate stati al mare, è possibile prolungare l’effetto vacanza ostentando relax e buon umore per tutta la giornata. Andate al lavoro in bici, pranzate su una panchina al parco, la sera a casa vi bevete un aperitivo e solo verso le nove incominciate a preparare questo piatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti (per due persone)&lt;br /&gt;150 grammi di grano (quello che cuoce in 10 minuti, c’è scritto sulla confezione)&lt;br /&gt;Due gambi di sedano&lt;br /&gt;Un quarto di peperone&lt;br /&gt;Uno spicchio di mela&lt;br /&gt;Un cucchiaio di pinoli&lt;br /&gt;Un cucchiaio di uvette&lt;br /&gt;Due pomodori profumati&lt;br /&gt;Due carote&lt;br /&gt;Un cipollotto fresco&lt;br /&gt;Qualche foglia di basilico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fate cuocere il grano per dieci minuti in acqua bollente, anche prima, al limite quando è pronto lo lasciate nello scolapasta a intiepidire, tanto non attacca. Grattugiate le carote con la parte della grattugia più grande. Quindi saltatele in padella con solo un filo d’olio, devono bruciacchiare e disidratarsi più che cuocere (ci impiegherete una decina di minuti). A questo punto il resto degli ingredienti è solo da tagliare a cubetti: il sedano, la mela, il peperone, il pomodoro (privato dei semini). Il cipollotto va tritato, le uvette sciacquate e i pinoli semplicemente aggiunti. Mischiate il tutto e gustatevi il piatto tiepido o freddo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-5035990582761663549?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/5035990582761663549/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=5035990582761663549' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5035990582761663549'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5035990582761663549'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/insalata-di-grano-del-post-week-end.html' title='Insalata di grano del post-week-end'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-4793480064983473277</id><published>2007-06-08T14:37:00.000+02:00</published><updated>2008-02-04T09:04:20.150+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Pasta all'insalata greca</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;Ormai è arrivato il momento di pensare alle vacanze. Anzi, a dir la verità è già troppo tardi. Le mete esotiche ve le siete già giocate e in fondo, a dirla tutta, ormai sapete che anche quest’anno ve ne andrete in Puglia o in Grecia. Ecco quindi una semplice pasta fredda che potete fare per preparare il palato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 3 persone&lt;br /&gt;Una confezione di pomodorini&lt;br /&gt;Una manciata di olive nere (quelle che sembrano accartocciate, che si snocciolano facilmente)&lt;br /&gt;patè d'olive (un paio di cucchiai)&lt;br /&gt;feta (la confezione sottovuoto blu e bianca che si trova in frigo al supermercato)&lt;br /&gt;capperi (due cucchiai)&lt;br /&gt;basilico (a volontà!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tagliate i pomodorini in quarti, metteteli nello scolapasta e passateli sotto l’acqua strizzandoli un po’ con una mano, in modo da togliere un po’ di semini (altrimenti il condimento viene troppo acquoso). Metteteli in una ciotola insieme alle olive nere snocciolate, il patè d'olive, i capperi sciacquati, la feta tagliata a cubetti e tanto basilico tritato (o strappettato...). Condite con olio e con una punta di aglio in polvere, non fondamentale. Con questa sorta di insalata che di greco probabilmente non ha quasi nulla, andrete a condire la pasta. E’ buona fredda o tiepida, e se usate il basilico fresco che certamente avrete piantato sul vostro davanzale, è ancora più buona.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-4793480064983473277?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/4793480064983473277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=4793480064983473277' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4793480064983473277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4793480064983473277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/pasta-allinsalata-greca.html' title='Pasta all&apos;insalata greca'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-4561849299180257878</id><published>2007-06-07T12:26:00.000+02:00</published><updated>2008-02-04T09:04:45.331+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Trofie al pesto affumicato</title><content type='html'>Stamattina ho visto che stava piovendo su tutta l’Italia, e allora avevo pensato di fare una ricetta autunnale. Ma adesso è venuto fuori il sole… sono confuso. Così ho pensato a un piatto estivo con un sapore autunnale:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti per 2 persone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;una confezione di trofie fresche (generalmente sono da 250 grammi e costano un paio di euro)&lt;br /&gt;una confezione di pesto fresco (da 1 euro a 3 euro)&lt;br /&gt;una scamorza affumicata (piccolina, tipo quelle sottovuoto che dovrebbero trovarsi non molto lontano dalle trofie nello stesso frigo, 2 euro e 50 circa ma non la usate tutta)&lt;br /&gt;pepe&lt;br /&gt;noci (solo se il pesto ve lo fate da voi, vedi poi...))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fate altro che rovesciare il pesto nel recipiente dove metterete la pasta, ci grattugiate dentro la scamorza affumicata e aggiungete anche una bella grattata di pepe. Quindi mescolate per bene. Quando le trofie sono pronte (il tempo di cottura è indicato sulla confezione, ma assaggiatele, spesso rimangono un po’ durette) rovesciatele nel recipiente e mescolate. Fatto.&lt;br /&gt;Per un improvvisato pesto fresco (e per una versione più nobile di questa ricetta) potete farvi da voi il pesto affumicato, frullando il basilico insieme alla scamorza e alle noci al posto dei pinoli (“perché le noci sono più autunnali”, direte voi, “perché costano un decimo" vi dico io…).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-4561849299180257878?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/4561849299180257878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=4561849299180257878' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4561849299180257878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/4561849299180257878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/trofie-al-pesto-affumicato.html' title='Trofie al pesto affumicato'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-5324595469257566003</id><published>2007-06-06T16:24:00.001+02:00</published><updated>2008-02-04T09:05:04.040+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Pasta alla finta bottarga</title><content type='html'>A causa della scoperta di questo piatto per alcuni mesi ho messo il pan grattato tostato veramente dappertutto: sull’aglio olio e peperoncino, sulla pasta al sugo, sulle verdure saltate in padella. E mi auguro che voi farete lo stesso dopo aver provato questa ricetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;aglio&lt;br /&gt;olio&lt;br /&gt;acciughe in barattolo (non finirò mai di ripeterlo, se guardate attentamente nel vostro frigo, un barattolo di acciughe abbandonato c’è sempre)&lt;br /&gt;pane secco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grattugiate il pane secco e fatelo tostare su una padella antiaderente. Ovvero: lo mettete in padella senza olio a fuoco medio e aspettate che diventi marroncino. In un’altra padella fate soffriggere l’aglio nell’olio e quindi disfateci dentro una cucchiaiata di acciughe schiacciandole con un mestolo di legno.&lt;br /&gt;Scolate la pasta e fatela saltare in padella per almeno un minuto, spolverandoci sopra il pan grattato tostato. Il pane assorbirà l’olio intriso di acciughe, prendendone il sapore. Vi assicuro che assomiglia alla bottarga vera, ma se qualcuno non dovesse credere alla vostra messinscena, sostenete con fermezza che si tratta di una specie particolare di bottarga turca che vi ha regalato recentemente un vostro amico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-5324595469257566003?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/5324595469257566003/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=5324595469257566003' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5324595469257566003'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/5324595469257566003'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/pasta-alla-finta-bottarga.html' title='Pasta alla finta bottarga'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-641641809419247731</id><published>2007-06-05T12:17:00.000+02:00</published><updated>2008-02-04T09:05:23.391+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Pasta al pomodoro passato</title><content type='html'>In realtà questo è il titolo che mi ha imposto Silvia, la mia ragazza, ma dal momento che questa ricetta è sua devo rimettermi alla sua volontà. Io l’avrei chiamata: Pasta al pomodoro fresco frullato. Ma devo rispettare il copyright…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;pomodori profumati (cioè, annusateli, devono sapere di pomodoro…)&lt;br /&gt;basilico fresco&lt;br /&gt;burro o olio (facoltativi)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lavate i pomodori profumati che, come avrete capito, costituiscono l’unico ingrediente fondamentale di questa ricetta. Frullateli col frullatore o col minipimer. Aggiungete il basilico fresco, spezzettando con le mani le foglie. Quindi rovesciate sopra la pasta. Sua nonna ci mette anche una noce di burro. Lo so, non vi ho convinto, eppure è buona, viene bene. Mi verrebbe da dire “fatela saltare un minuto in padella”, oppure “aggiungete un filo d’olio a crudo” o anche solo qualche oliva, non so… eppure Silvia la fa sempre così come vi ho detto e il risultato è ottimo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-641641809419247731?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/641641809419247731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=641641809419247731' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/641641809419247731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/641641809419247731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/pasta-al-pomodoro-passato.html' title='Pasta al pomodoro passato'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5266460919080321749.post-2908886229378756025</id><published>2007-06-04T10:23:00.000+02:00</published><updated>2008-02-04T09:06:02.819+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pasta'/><title type='text'>Linguine alle vongole surgelate</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;Pensavo di partire subito con un bel piatto ignorante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Le dosi sono per 4 persone e il costo è di 5 euro in tutto:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;una confezione di vongole surgelate (circa 2,50 euro)&lt;br /&gt;mezzo chilo di linguine (80 centesimi)&lt;br /&gt;una confezione di prezzemolo surgelato (1 euro)&lt;br /&gt;un barattolo di passata di pomodoro (70 centesimi)&lt;br /&gt;aglio (mi auguro che lo abbiate in casa, possibilmente già completamente germogliato in fondo al frigo)&lt;br /&gt;due cucchiai di patè di olive e due di capperi (facoltativi, consigliati ma non conteggiati nel prezzo della ricetta… comunque un barattolo di patè di olive costa circa 2, 50 euro e uno di capperi 1 euro)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una padella con un filo d’olio fate soffriggere due spicchi d’aglio vestiti (che vuol dire che non li sbucciate ma, semplicemente, li schiacciate col palmo della mano sul tavolo). Quando l’aglio è dorato buttata la passata di pomodoro e, dopo un minuto, la mattonella di vongole ancora surgelate. Quindi fate andare finché le vongole non si sono sgelate, aggiungete il patè di olive e i capperi e il condimento è pronto ma, curiosamente, è senz’altro troppo liquido, sembra un brodo di pesce. Ragione per la quale dovrete scolare le linguine due minuti prima del tempo indicato sulla confezione e finire la cottura in padella. Le linguine assorbiranno il liquido in eccesso e i sapori si legheranno al meglio. Alla fine aggiungete il prezzemolo tritato&lt;/span&gt; ed è fatta. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5266460919080321749-2908886229378756025?l=iohofameadesso.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/feeds/2908886229378756025/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5266460919080321749&amp;postID=2908886229378756025' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2908886229378756025'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5266460919080321749/posts/default/2908886229378756025'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://iohofameadesso.blogspot.com/2007/06/linguine-alla-vongole-surgelate.html' title='Linguine alle vongole surgelate'/><author><name>Francesco Gungui</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10957864766867053243</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/-r3lc08vQLYY/TyT_l_HphYI/AAAAAAAAAZU/PdnS8qhxcC8/s220/Casa.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
